Provenza

Briançon

Briançon è una graziosa cittadina murata, dichiarata Patrimonio Unesco grazie alle straordinarie fortificazioni progettate e realizzate dall'architetto Vauban.
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Situata a circa 15 chilometri dal confine italiano, Briançon, con i suoi 11.000 abitanti, è particolarmente conosciuta grazie alla città fortificata di Vauban, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

La sua posizione geografica le conferisce una posizione strategica, a 1326 metri sul livello del mare: è la città più alta di Francia, adagiata su un picco roccioso. Circondata dai bastioni progettati dall’architetto militare Vauban, è a sua volta coronata da forti d’alta quota che rendono Briançon praticamente inespugnabile. Questa cinta di fortificazioni, progettata da Vauban durante le sue visite nel 1692 e nel 1700, fu realizzata per migliorare la difesa della città, in seguito alle incursioni del duca di Savoia.

La città invita a passeggiare tra i vicoli fioriti dalle facciate multicolori, le meridiane, le piazze, le fontane, gli affreschi e le porte in legno intagliato che vi riporteranno indietro nel tempo.

Dal fondo della città vecchia, arrivate fino al Fort des Trois Têtes, attraverso il vertiginoso ponte Asfeld che domina il fiume Durance.

Cosa vedere a Briançon

Briançon è uno dei comuni più emblematici delle Hautes-Alpes. Infatti, è famosa per i suoi edifici storici e i possenti bastioni. Le sue fortificazioni furono create dall’ingegnere e architetto Vauban nel XVII secolo e questo villaggio è elencato come patrimonio mondiale dell’UNESCO.

Dopo il Trattato di Utrecht, venne rafforzata la posizione strategica di Briançon, che attiverà la costruzione di un insieme di forti sui punti che dominano la città secondo i piani elaborati da Vauban. Visitare queste costruzioni,  è una delle cose principali da fare in città. Alcuni forti sono accessibili solo su prenotazione, con le guide dell’ente del turismo locale, altre richiedono di intraprendere sei piccoli percorsi a piedi.

Fortezza Vauban

11 Prte de Pignerol, 05100 Briançon, Francia (Sito Web)

La città medievale di Briançon è idealmente situata su un ripido promontorio, circondata da una cinta muraria.

Alla fine del XVII secolo, Luigi XIV inviò Vauban a Briançon, luogo strategico per difendere l’accesso alla Francia attraverso le Alpi e contrastare la minaccia del duca di Savoia. Durante le sue visite, Vauban decise di rendere più sicura la città ed eresse un secondo recinto, più alto e scandito da imponenti porte.

Il centro storico

264 Grande Rue, 05100 Briançon, Francia (Sito Web)

Per ammirare il fascino di questa cittadina fortificata, occorre passeggiare e perdersi nelle antiche strade acciottolate della Cité Vauban. Sulle facciate colorate di alcune case si possono ammirare stupende meridiane dipinte direttamente sulle pareti.

Risalendo la principale via pedonale della Cité Vauban, vedrete in mezzo alla strada il famoso Gargoyle di Briançon, un piccolo canale di scolo che permette all’acqua di defluire senza bagnarsi i piedi. L’acqua è onnipresente in città, come dimostrano le numerose fontane e i pozzi che incontrerete durante la vostra passeggiata.

Le piazze del centro storico di Briançon sono particolarmente belle e merita indugiare nei bar per godersi l’atmosfera, come in Place d’Armes, nel cuore della città. Circondata da case dai colori vivaci, la piazza è abbellita da un pozzo la cui costruzione fu voluta da Vauban. Questo pozzo era l’unico punto di approvvigionamento idrico all’interno delle mura. In caso di assedio, avrebbe potuto essere essenziale per la sopravvivenza degli abitanti.

Da non perdere anche la casa del Papa, ex ospizio in cui Pio VI, prigioniero, soggiornò per due mesi nel 1799. Notevole anche la casa del Tempio: edificata nel XVI secolo, la sua facciata testimonia lo stile rinascimentale dell’epoca. L’edificio oggi ospita l’ufficio turistico.

Fort du Château

3Fort du Château, 05100 Briançon, Francia

La visita del centro storico termina con il forte, ricostruito nel XIX secolo sulle fondamenta del castello medievale del XIV secolo. Comprende anche una polveriera con volte e contrafforti, una caserma, piattaforme e ricoveri sotterranei. È uno degli elementi essenziali di una visita a Briançon.

La visita dura circa 1 ora. La vista dai bastioni della fortezza del castello è particolarmente suggestiva sulla valle di Serre-Chevalier ma anche su quella di Monginevro.

Uscendo dal Fort du Château passerete davanti a un piccolo museo, il Museo delle Miniere. Situato sulla passerella del Fort du Château, questo museo, aperto dal 1990 e gestito dalla SGMD (Società geologica e mineraria del Briançonnais) ripercorre la storia delle miniere della regione, con approfondimenti sulle condizioni di vita dei minatori dell’epoca e sul loro lavoro. Il museo è aperto al pubblico nei mesi di luglio e agosto.

Église Notre-Dame et Saint Nicolas de Briançon

433 Rue du Temple, 05100 Briançon, Francia

Durante la costruzione dei bastioni, la chiesa medievale di Briançon fu distrutta perché situata fuori dalle fortificazioni. Dopo alcuni anni di messe nella chiesa dei Cordeliers, il popolo di Briançon chiese aiuto a Luigi XIV per costruire un nuovo luogo di culto all’interno della città.

Il re acconsentì alla loro richiesta. Il progetto della chiesa, ideato da Isaac Robelin e modificato da Vauban, prevedeva la costruzione di un imponente edificio, secondo la politica religiosa stabilita da Luigi XIV. La chiesa fu consacrata nel 1726 e assunse lo status di collegiata nel 1746.

Fort des Salettes

505100 Brianzoni, Francia (Sito Web)

Ideato nel 1692, la sua costruzione iniziò nel 1709. Il Fort des Salettes fu edificato su un promontorio che domina la città di Briançon, per impedire al nemico di prendervi posizione.

Dopo una salita di 25 minuti su un sentiero sassoso in compagnia di una guida, si raggiunge il piccolo forte progettato da Vauban per impedire al nemico di posizionarsi su una zona pianeggiante che sovrasta la città.

Tutta l’originalità di quest’opera sta nel fatto che l’ingresso può essere effettuato solo da un sotterraneo che parte dalla torre e quindi difficilmente accessibile ai soldati nemici. La torre poteva ospitare un centinaio di soldati e doveva contenere tutto il necessario per il loro sostentamento.

Tra il 1848 e il 1854, questa struttura fu trasformata in un vero e proprio forte, con l’aggiunta di un involucro bastionato, sei casematte del tipo Haxo (ingegnere militare e generale francese della Rivoluzione e dell’Impero che sviluppa) e una polveriera con una capacità di 14 tonnellate.

Fort Dauphin

6Ancien Fort Dauphin, 05100 Briançon, Francia (Sito Web)

Costruito tra il 1724 e il 1734, prese il nome in seguito alla nascita del Delfino Louis, figlio di Luigi XV. La costruzione serviva da avamposto e il suo ruolo era quello di proteggere il Fort des Têtes e l’accesso alla città dall’Italia.

Concepita come sentinella avanzata della catena di fortificazioni del diciottesimo secolo, il forte Delfino assicurava l’incrocio dei fuochi con Fort Salettes per impedire l’accesso alla città dalla strada del Piemonte.

Poco modificato nel corso del tempo, divenne obsoleto dopo la guerra del 1870.

Forte del Randouillet

7France, 81150 Castelnau-de-Lévis, Francia

Costruito anch’esso tra il 1724 e il 1734, questo forte si trova su un promontorio più stretto rispetto agli altri. Destinato a proteggere la città da qualsiasi invasione delle cime delle montagne circostanti, è costruito su 3 piattaforme e domina il Fort des Trois Têtes.

La visita si può effettuare tramite una passeggiata guidata sulle orme degli ingegneri militari per arrivare poi al forte di Randouillet. La salita di 35 minuti in compagnia di una guida vi darà il tempo di ammirare il panorama. La visita permette di scoprire gli edifici principali come caserme e polveriere.

Forte delle teste

805100 Brianzoni, Francia

Quest’opera è senza dubbio la più imponente di tutte le costruzioni di Vauban nella regione. Costruita nello stesso periodo di Fort Dauphin, occupa un’area di 600 metri per quasi 350 metri.

Vi potevano soggiornare circa 1.200 uomini grazie a enormi infrastrutture che permettevano loro di vivere sul posto: caserma, panetteria, cappella, scuderie, arsenale e polveriere che potevano ospitare un centinaio di pezzi di artiglieria e 20.000 cannoni su due livelli. Per lo stoccaggio delle polveri, vennero costruiti successivamente una polveriera di tipo Vauban (83 tonnellate di polvere nera), una polveriera in grotta (38 tonnellate) e una semi-caverna (60 tonnellate).

Le caserme a protezione del fronte della Durance sul lato Briançon potevano contenere fino a 390 uomini. C’era una panetteria, le stalle per 24 cavalli e le segrete. L’hangar che sovrastava l’edificio era adibito al deposito della legna. Poiché l’altopiano è privo di sorgenti, il forte è dotato di 2 cisterne per rifornire d’acqua le truppe.

Il forte ha tre accessi: la porta della Durance, che permette di entrare nel forte da Briançon attraverso il ponte Asfeld; il cancello frontale di emergenza a sud, facilmente accessibile in inverno e al riparo dal fuoco nemico, che consente di rifornire il forte di cibo e acqua e di evacuare i feriti in caso di conflitto. E infine la porta reale che si trova nella parte più difesa del forte. È protetto da un importante dispositivo: un fronte composto da due bastioni e una mezzaluna (raddoppiata da una lunetta e controguardie), fossati e un passaggio coperto che si apre al centro della cortina muraria.

Communication Y

951 Chem. de Fontchristianne, 05100 Briançon, Francia

Costruita tra il 1724 e il 1734, quest’opera atipica nella storia delle fortificazioni permette, come indica il nome, il collegamento tra due forti: il forte delle Tre Teste e il forte di Randouillet. Il suo nome “Y” deriva dall’atlante militare che classificava le opere con lettere dell’alfabeto.

Si tratta di un passaggio coperto lungo quasi 200 metri, costruito in muratura con volta a botte. Attraversandola, i soldati potevano spostarsi nel fondovalle al riparo del fuoco nemico. La sua posizione al di sopra dell’abitato di Fontchristiane, proprio all’ingresso dell’area delle fortificazioni, le conferiva anche il ruolo di porta difensiva, un vero e proprio barbacane. In caso di tentativo di avvicinamento ai forti, i soldati nemici si trovavano bloccati sia a monte che a valle della struttura da una serie di fossati e sentieri coperti incorniciati da semibastioni.

La galleria era utilizzata per conservare i pezzi di artiglieria. La strada di accesso ai fortilizi un tempo attraversava quest’opera al centro: i ponti levatoi, uno stretto vestibolo e due corpi di guardia si aprivano su entrambi i lati della porta e ne rafforzavano la difesa.

Questo edificio originale nasconde un tesoro: una cisterna d’acqua profonda 4,68 m, con una capacità di 55 m3. Era rifornito da sorgenti catturate nella valle e l’acqua arrivava grazie a tubi scavati nel larice. Quest’acqua potabile veniva attinta dai soldati e trasportata ai forti in botti caricate su muli.

Ponte d'Asfeld

1005100 Brianzoni, Francia (Sito Web)

Costruito a quasi 55 metri sopra il livello della Durance, il ponte ad arco di Asfeld è un’impresa architettonica per l’epoca. Incastonato tra due ripidi tratti montuosi, fu inaugurato nel 1731 e aveva la funzione di collegare la città al Fort des Trois Têtes.

Questa ardita opera consiste in un unico arco semicircolare con una campata di oltre 38 metri, ben 55 sopra il letto della Durance. Al centro del ponte è eretta una croce in ferro che sormonta una piramide in pietra.

Oggi è possibile provare il bungee jumping dalla cima del ponte, un’attività che delizierà gli amanti del brivido.

Le Parc de la Schappe

111 Chem. de la Schappe, 05100 Briançon, Francia (Sito Web)

Creato nel 1815, il Parc de la Schappe è il più grande spazio verde della città. Vera oasi di pace, è il luogo ideale per un picnic. Rimarrete affascinati dai suoi alberi centenari, dal suo acquedotto e dal suo specchio d’acqua. Quest’ultimo è impreziosito da un’isola, accessibile da un piccolo ponte di ferro, su cui si erge una notevole pagoda giapponese.

Nel parco è ancora visibile una vecchia fabbrica di pettinatura dei cascami di seta. Dal 1842 al 1933 dava lavoro a circa 1200 operai, ma sarà devastato da un incendio nel 2014. Ora è in corso un progetto di riconversione in abitazioni e negozi che prevede di preservare l’aspetto originario delle facciate.

Mappa

Nella mappa seguente potete vedere la posizione dei principali luoghi di interesse citati in questo articolo

Dove dormire a Briançon

Uno dei periodi migliori per godersi la città di Briançon è, ovviamente, l’estate. La regione gode di un clima piacevole con oltre 300 giorni di sole all’anno. Il periodo estivo vi permetterà di godervi la città, le sue terrazze e le numerose attività della regione.

L’inverno, ovviamente, sarà incentrato sugli sport invernali. Si noti, tuttavia, che le due località principali della regione, Serre-Chevalier e Monginevro, offrono ciascuna un centro di balneoterapia.

Troverete tante soluzioni alberghiere, dagli hotel di lusso con spa, agli alloggi e ai B&B, sia nel cuore della città che nei suoi affascinanti dintorni, immersi nella natura.

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Come arrivare a Briançon

In auto, le due strade principali che attraversano Briançon sono la D1091 verso Grenoble raggiungibile in 2 ore e la N94 sud verso Gap. Briançon si trova a 3 ore da Lione e Marsiglia, 4 ore e 30 minuti da Nizza.

Ovviamente è molto facile raggiungere Briançon dall’Italia: partendo da Torino occorrono meno di 2 ore, poco più di 3 ore da Milano, passando in entrambi i casi da Sestriere.

Se invece preferite l’aereo, lo scalo più vicino è sicuramente l‘aeroporto di Lione: da qui potrete noleggiare un’auto e proseguire fino a Briançon in 3 ore di viaggio.

Briançon è collegata in treno alla città di Marsiglia in 5 ore, a Gap in 1 ora e perfino a Parigi, con uno degli ultimi treni notturni.

Meteo Briançon

Che tempo fa a Briançon? Di seguito le temperature e le previsioni meteo a Briançon nei prossimi giorni.

venerdì 9
-3°
-0°
sabato 10
-15°
-1°
domenica 11
-18°
-7°
lunedì 12
-21°
-8°
martedì 13
-21°
-7°
mercoledì 14
-10°
-3°

Dove si trova Briançon

Ai piedi del Colle dell'Izoard e del Colle del Monginevro, Briançon è molto vicina a Torino e si trova incastonate fra le Alpi.

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