Parigi

Montmartre

Meta imperdibile per le coppie in cerca di romanticismo Montmarte è stato per molto tempo il quartiere "proibito", luogo di perdizione fra genio e sregolatezza.
Cerca Hotel, B&B e Case vacanze

Montmartre è uno degli angoli più romantici di Parigi ma nell’800 era il rifugio di pittori squattrinati in cerca di conforto nello stile vizioso di questo piccolo quartiere irriverente.

Fra bottiglie di assenzio, ballerine del Moulin Rouge e prostitute di ogni genere, grandi artisti come Renoir, Picasso, Toulouse-Lautrec, Van Gogh e Modigliani hanno trovato a Montmartre emozioni forti per trovare la giusta ispirazione.

Il quartiere diventa così il ritrovo preferito di letterati e incessante fucina di nuove idee grazie al suo spirito bohemienne: nel corso degli anni ha sempre mantenuto un carattere indipendente e un aspetto di “villaggio” d’altri tempi, con i suoi mulini e le sue vigne.

Ancora oggi Montmartre conserva l’anima di una città nella città, un luogo assolutamente unico a Parigi nonostante sia stato molto sfruttato a livello turistico.

Place du Tertre

La piazzetta principale di Montmartre è il cuore pulsante del quartiere anche se oggi è uno dei luoghi più affollati di Parigi, invaso da ambulanti, ritrattisti e turisti in cerca di scatti pittoreschi.

Tuttavia conserva intatto il suo fascino grazie ai palazzi antichi, l’atmosfera bohemienne che si può ancora immaginare, i caffè all’aperto, i ristorantini tipici e i tanti artisti che espongono i propri quadri e che vi proporranno una caricatura o un ritratto.

Osservare questo antico angolo di Parigi rimane ancora oggi un’esperienza da vivere assolutamente.

Sulla piazza si affaccia il ristorante À la Mère Catherine fondato nel 1793. Secondo la leggenda qui sarebbe stato coniato il termine “bistrot“. Si narra infatti che, nel 1814, alcuni cosacchi russi si fermarono in questa locanda: per ordinare da bere e sollecitare gli osti a sbrigarsi urlarono “bystro!” che in cirillico significa “presto, veloci”.

Rue Lepic

Per raggiungere il cuore di Montmartre, la via privilegiata è sicuramente Rue Lepic, una strada in salita costellata di caffè, gallerie e negozietti caratteristici, ideale per immergersi nella vita di quartiere e osservare il via vai frenetico della zona.

Questo angolo di Montmartre è diventato celebre anche per un film di qualche anno fa, Il favoloso mondo di Amélie, che ha immortalato il lato più naïf di questo quartiere, fatto anche di eccentricità e originalità.

Gli amanti di questa romantica pellicola ambientata e girata proprio a Montmartre potranno visitare i luoghi del film fra cui il Café des 2 Moulins, in rue Lepic 15, un tipico bar arredato in legno e dall’atmosfera familiare: qui lavorava Amélie Poulain e se vi siederete a bere un caffè potrete immaginare di vederla girare fra i tavoli su cui aleggia il chiacchiericcio degli avventori.

Il Moulin de la Galette

Man mano che si sale gli scorci pittoreschi si susseguono e vi imbatterete nel Moulin de la Galette, l’ultimo dei 30 mulini a vento che si trovavano un tempo a Montmartre.

Oggi è il simbolo di un ristorante tipico, ma la sua fortuna nacque dalla geniale intuizione di una famiglia di mugnai che nel 1870 decise di trasformarlo in sala da ballo e cabaret dove poter assaggiare galette appena sfornate.

In poco tempo i più importanti artisti dell’epoca, tra cui Van Gogh e Renoir, iniziarono a frequentarlo facendone il loro punto di ritrovo: era così amato che entrambi lo immortalarono in alcuni quadri celebri.

Era anche uno dei luoghi più amati da Toulouse – Lautrec, che qui si nascondeva per creare con il suo stile inconfondibile e sentirsi accettato al ripari dagli sguardi dei benpensanti.

Il muro dei “Ti Amo”

Nel cuore di Montmartre si trova un insolito monumento dedicato all’amore, perfettamente a tema con il romanticismo di questo angolo di Parigi.

Si chiama Le Mur des Je t’aime (Il muro dei “Ti Amo”) ed è un’originale opera artistica Frédéric Baron: un muro lungo 10 metri per 4.

La frase Ti amo è stata scritta dai vicini stranieri dell’autore, e via via da molti altri artisti, su piastrelle blu in 311 lingue e dialetti di tutto il mondo, comprese ovviamente le 192 lingue degli stati membri dell’ONU, dall’India «nian’-ni-né-sné-i-kou-nou» al Sudafrica «èk-èt -you- lif».

Un vero inno all’amore e un bellissimo messaggio di pace e di tolleranza fra culture diverse: merita davvero una piccola sosta!

Place des Abbesse

Cercate una piazzetta davvero pittoresca senza essere invasa da orde di turisti? Place des Abbesses è un vero angolo di puro romanticismo grazie alla magnifica insegna Art Nouveau della metropolitana in ferro lavorato verde e luci ambrate, alla fontana Wallace con le sue quattro figure femminili che rappresentano carità, sobrietà, bontà e semplicità, ai platani frondosi che creano un’atmosfera d’altri tempi.

Non è un caso che il regista Jeaunet l’abbia scelta come una delle location preferite per il suo film Il favoloso mondo di Amélie!

Il cimitero di Montmartre

Questo suggestivo cimitero risalente al 1798 è famoso quasi quanto quello del Pere Lachaise.

Se vi piace il fascino gotico e spettrale dei cimiteri, potrete fare una visita alle tombe di personaggi illustri come Emile Zola, Alexandre Dumas, Stendhal, Degas, André-Marie Ampère, Dalida e Truffaut, solo per citarne alcuni. Per non perdervi, soprattutto all’imbrunire e trovare senza difficoltà le tombe che vi interessano, potete prendere la cartina dettagliata del cimitero con la posizione delle sepolture.

Il cimitero è stato costruito nelle vecchie cave di gesso della città quando i miasmi e le esalazioni tossiche costrinsero le autorità sanitarie a chiudere il cimitero degli Innocenti nel 1780 e a costruirne di nuovi fuori città.

Tuttavia anche nei periodi precedenti le cave abbandonate furono utilizzate per le sepolture: infatti durante la Rivoluzione francese vennero gettati qui i corpi delle vittime del periodo in fosse comuni.

La vigna di Montmartre

Forse non tutti sanno che durante il periodo d’oro degli artisti, Montmartre era ricoperta e circondata da vigne rigogliose e produttive.

Negli anni successivi la campagna è stata progressivamente “mangiata” dal cemento e dall’avanzare dell’urbanizzazione che ha portato la città all’aspetto attuale.

In un piccolo angolo nascosto della collina però è ancora rimasta una piccolissima porzione di vigna, custodita con amore dagli abitanti del quartiere: vi sembrerà di essere improvvisamente tornati indietro nel tempo.

Oggi la vigna ha una superficie di 1.500 mq e vanta circa 2000 piante di 27 diverse varietà: la vigna è ancora attiva e produce un migliaio di bottiglie l’anno di Beaujolais e Pinot Noir decorate con etichette tradizionalmente dipinte da artisti locali e vendute a prezzi decisamente alti.

La Festa della vendemmia

Se capitate a Parigi ai primi di ottobre non dovete perdervi la Fete des Vendanges, una festa dedicata alla vendemmia di questa piccola vigna: ad attendervi molti eventi in programma come mostre, concerti e tanti artisti di strada. Inoltre potrete degustare vini francesi e prodotti tipici e ammirare la parata di personaggi politici provenienti da tutta la Francia.

Au Lapin Agile

A due passi dalla vigna di Montmartre, si trova questa casetta rosa molto pittoresca che ha contribuito, nel suo piccolo, alla storia del quartiere.

Ex Cabaret des Assassins, questo modesto locale è stato per anni un luogo di ritrovo per artisti e talenti: Georges Brassens, Picasso, Utrillo, Charlie Chaplin, Marcel Proust, Modigliani, Apollinaire, Max Jacob e Nougaro sono solo alcuni dei più assidui frequentatori dell’epoca.

Deve il suo nome attuale alla bizzarra insegna che raffigura un coniglio che scappa da una pentola: in realtà si tratta di un gioco di parole fra Le Lapin à Gill, dal nome dell’autore della locandina, André Gill, e Le Lapin Agile, ovvero il coniglio agile.

Il locale divenne così popolare fra gli artisti dell’epoca da essere immortalato nelle tele di Toulouse-Lautrec, Utrillo e Picasso.

Ancora oggi ospita comici e artisti che calcano il suo palcoscenico per divertire i turisti che visitano Montmartre.

La locanda era frequentata dal romanziere Roland Dorgelès che disprezzava in maniera ostentata l’arte dei primi del ‘900 e in particolare quella di Picasso.
Per prendere in giro il critico d’arte Guillame Apollinaire e la sua venerazione per il cubismo, Dorgelès realizzò un quadro attaccando un pennello alla coda di un asino, spacciandolo poi per un’enigmatica tela di ispirazione contemporanea “Coucher de soleil sur l’Adriatique, Tramonto sull’Adriatico”, che venne addirittura esposta al Salon des Indépendants del 1910.

La Chiesa di Saint-Pierre-de-Montmartre

E’ considerata una delle chiese più antiche di Parigi ed sorge sulle rovine dell’antica abbazia benedettina fondata a Montmartre nel 1133.

Con la sua facciata in stile romanico, conserva un fascino antico e regala un angolo di silenzio e quiete nel caos turistico del quartiere: sono pochi infatti i turisti che vi fanno una visita.

La chiesa cadde in disuso durante la Rivoluzione quando la badessa venne ghigliottinata e subì pesanti danni a seguito dei bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale.

Nonostante il suo passato travagliato, questa chiesa è molto amata dai parigini che si recano a pregare la patrona di Montmartre, Notre Dame de Beauté.

Dove si trova

Alloggi Montmartre
Cerchi un alloggio in zona Montmartre?
Clicca qui per vedere tutte le strutture disponibili nei dintorni di Montmartre
Mostrami i prezzi

Come risparmiare su trasporti e biglietti d'ingresso

Le City Card permettono di risparmiare sui mezzi pubblici e/o sugli ingressi delle principali attrazioni turistiche.

Paris Museum Pass con validità di 2, 4 o 6 giorni
Paris Museum Pass con validità di 2, 4 o 6 giorni
Acquista il comodo e conveniente Paris Museum Pass e visita oltre 60 musei e monumenti importanti dentro e fuori la città. Esplora siti famosi, come il Louvre e Versailles, e visita il Centro Pompidou.
Acquista da 57,00 €