Albi

Pittoresca e seducente, la città rossa di Albi è dominata dalla magnifica città episcopale, che domina i vicoli stretti o le incantevoli rive del fiume Tarn.
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Dal 2010 il centro storico di Albi è stato inserito nell’elencodei siti UNESCO. Situata nella regione dell’Occitania e fondata lungo il corso del fiume Tarn, la città vescovile conta poco meno di 50.000 abitanti e attira circa 800.000 visitatori ogni anno da tutto il mondo.

Il suo straordinario reticolo urbano, formato da una particolare tipologia di mattoni, ha assegnato ad Albi il soprannome di città rossa: si può ammirare un’atmosfera unica, realizzata grazie a una incredibile tavolozza di colori mutevoli e cangianti a seconda della luce, che virano in tutte le declinazioni del rosso, rosa e ocra. Questa tipologia di costruzione ci ha lasciato un modello architettonico unico in Europa: la cattedrale e il Palais de la Berbie sono infatti tra i più grandi edifici in mattoni cotti del mondo.

Cosa vedere ad Albi

Interni della cattedrale di Sainte-Cécile

La meravigliosa e affascinante città di Albi si compone di quattro rioni storici, che circondano i due giganti del mattone, la cattedrale e il palazzo vescovile.

Il quartiere di Castelviel, di fronte al campanile della cattedrale, è la culla della città. Con le sue piazze circondate da case medievali a graticcio e i vicoli stretti, sembra una cartolina o un’immagine uscita dai libri di storia. Il Castelnau, pittoresco quartiere con strade larghe e diritte, è il simbolo del moderno sviluppo della città nel XII secolo. La casa Vieil Alby, vicino a rue Toulouse-Lautrec, sede dell’associazione Albi Patrimoine, è uno dei suoi emblemi.

Invece il borgo Saint-Salvi, a forma di anello o ruota, circonda la collegiata e il chiostro di Saint-Salvi. Questo è un notevole complesso eretto a partire dall’XI secolo, che combina architettura romanica e gotica. Mentre le Combes e le sponde del Tarn, compreso il Pont-vieux, costruito intorno al 1030-1040, sono il fulcro della prosperità commerciale nel Medioevo.

Cattedrale di Santa Cecilia

15 Bd Général Sibille, 81000 Albi, Francia (Sito Web)

La cattedrale in mattoni più grande del mondo, mostra l’aspetto di un castello fortificato e offre a chi la visita una suggestiva collezione di dipinti, sculture e statue. Con i suoi 113 metri di lunghezza e 35 di larghezza, insieme a un campanile alto 78 metri, la cattedrale di Sainte-Cécile d’Albi possiede dimensioni eccezionali.

Se la facciata esterna colpisce per le sue proporzioni mastodontiche e il suo colore inconfondibile, anche l’interno stupisce per il maestoso blu delle sue volte e delle sue pareti interamente dipinte, per una superficie complessiva di 18.500 mq, un caso unico in Europa. Osservate senza fretta i motivi geometrici e il trompe l’oeil che ricopre le pareti della cattedrale prima di ammirare il grande organo, sotto cui si snoda la più antica rappresentazione del Giudizio Universale: un favoloso fumetto in cui il Paradiso, la Terra, l’Inferno sono messi in scena su più di 200 mq di superficie. Nella parte inferiore, le punizioni dei 7 peccati capitali non passano inosservate.

Imperdibile anche il coro, un tripudio di merletti in pietra che comprende 200 sculture di angeli musicali, santi e figure religiose, finissime statue in pietra cesellate con maestria, dando vita a tutti i dettagli degli abiti, i lineamenti dei volti, le pieghe della pelle, come se fossero vivi.

Palazzo Berbie

24 Rue de la Temporalité, 81000 Albi, Francia (Sito Web)

L’ex palazzo dei vescovi, ovvero il palazzo Berbie e la cattedrale di Sainte-Cécile, formano un insieme straordinario e unico: è la città episcopale, dichiarata Patrimonio dell’Umanità nel 2010, prestigiosa sede del museo Toulouse-Lautrec.

Costruito nel XIII secolo, il Palazzo Berbie è uno dei più antichi castelli di Francia, anteriore alla costruzione del famoso Palazzo dei Papi ad Avignone. Costruito su un sito naturalmente fortificato, un belvedere sul Tarn, è caratterizzato da un’architettura militare che affermava il potere dei vescovi contro i consoli della città. Nei secoli i Vescovi l’hanno trasformata in una dimora di piacere.

Elencato come monumento storico nel 1862, è uno dei palazzi episcopali meglio conservati in Francia. È nel cortile principale, fiancheggiato da due torri, che ora possiamo accedere all’ingresso del museo Toulouse-Lautrec. Inoltre si possono visitare i giardini del palazzo e l’antica cinta muraria, ora diventata uno splendido sentiero pedonale, da cui si gode una vista panoramica sulle rive del Tarn, sul pontile delle chiatte, sul quartiere della Madeleine e oltre, sulle colline circostanti su cui si trova Notre Dame de la Drèche.

Museo di Toulouse-Lautrec

3Palais de la Berbie, Pl. Sainte-Cécile, 81000 Albi, Francia (Sito Web)

Il museo Toulouse-Lautrec raccoglie la più grande collezione al mondo di opere del pittore Henri de Toulouse-Lautrec: 31 manifesti, 219 dipinti, 563 disegni, 183 litografie. Troverete dipinti irriverenti di bordelli e locali di spettacolo, insieme a importanti stampe pubblicitarie, oltre alle sue opere tardive. Si tratta di una collezione eccezionale che segue ogni fase della sua produzione, evidenziando il suo dono di osservazione, il suo talento di disegnatore, la sua linea precisa nei dettagli.

Il percorso di visita è arricchito da pannelli informativi che spiegano in maniera esaustiva l’evoluzione della sua arte, mostrando ogni aspetto della vita complicata di questo artista albigese, di cui la città è così orgogliosa. Le prime sale sono dedicate alle opere giovanili che rappresentano la sua famiglia, i suoi amici e i suoi animali. Successivamente il visitatore viene lentamente introdotto nell’universo parigino: i bordelli, i club della belle epoque, il mondo dello spettacolo e il circo.

Stanza dopo stanza, potrete seguire l’evoluzione di questo artista atipico, segnato da una vita difficile e da una salute cagionevole. Infatti da adolescente, il giovane Henri riportò una frattura del femore sinistro e poi della gamba destra. Inoltre a causa della picnodisostosi, una malattia ossea ereditaria, la sua crescita fu stentata, le sue gambe rimasero molto corte, e non arrivò mai a superare un’altezza di 1,52 metri. Dopo una vita ai margini della società e dotato di un talento pittorico incredibile, morì a soli 37 anni.

Collegiata di Saint-Salvy

429 Rue Mariès, 81000 Albi, Francia (Sito Web)

La collegiata di Saint-Salvi, intitolata al 1° vescovo della città, si erge orgogliosa dall’XI secolo, all’angolo di Place Sainte-Cécile. Questa chiesa è una delle più grandi chiese romaniche della regione albigese.

La caratteristica principale di questa costruzione è la mescolanza di pietre e mattoni in coincidenza con il cambio dei materiali nel XIII secolo. È possibile leggere le varie fasi architettoniche della struttura e il passaggio dal romanico al gotico. Nella chiesa, sei grandi tele offerte dai consoli di Albi nel 1725 raccontano la vita di Saint-Salvi e la storia del paese. Sul retro della chiesa, sotto l’organo Moucherel si trovano una serie di sculture a misura d’uomo, sorprendentemente dettagliate e colorate.

Da non perdere il suo meraviglioso chiostro, costruito nel 1270: è una piccola oasi di pace dove regna il silenzio, un invito alla pace e alla meditazione, abbellito da arcate romaniche impreziosite da capitelli gotici scolpiti con figure, animali o tralci di vegetazione. Al centro del chiostro si coltivavano erbe aromatiche e medicinali, che vengono messe gratuitamente a disposizione dei visitatori.

Pont Vieux

5Pont Vieux, 81000 Albi, Francia

Il Pont-Vieux d’Albi è uno pochi ponti di origine medievale ancora in uso. Collegando le due sponde del Tarn, il Pont-vieux è un elemento fondamentale del patrimonio di Albi, classificato monumento UNESCO.

Il ponte rappresentava un punto di passaggio obbligato nei commerci di prodotti alimentari, materie prime per concerie e industria tessile. Infatti, nel XII secolo, Albi era un importante crocevia sulle rotte tra il Mediterraneo e l’Oceano, dai Paesi Baschi e da Tolosa a Lione, così come dalla Catalogna a Parigi. Il ponte permetteva così di riscuotere i pedaggi per l’ingresso in città.

Nel XVI secolo, il ponte aveva un aspetto completamente diverso: lungo 151 metri, chiuso su entrambi i lati da ponti levatoi, un tempo era difeso al centro dalla torre fortificata di Notre Dame, oggi scomparsa. Inoltre numerose case a graticcio erano costruite a cavallo della carreggiata. Vi abitavano undici famiglie: conciatori, calzolai, tessitori, follatori, commercianti di frutta. Nel 1766, a seguito di una grave inondazione del Tarn, il Comune acquistò le case danneggiate per distruggerle.

Museo Lapérouse

641 Rue Porta, 81000 Albi, Francia (Sito Web)

Jean-François de Galaup de Lapérouse è stato uno dei cittadini albigesi più famosi, nato nel 1741.

Luigi XVI apprezzò le qualità umane e le doti marinaresche di questo giovane capitano e gli affidò una grande spedizione con due fregate, La Boussole e l’Astrolabe, allo scopo di completare le scoperte di James Cook. Ben 225 uomini, marinai, studiosi e artisti partirono da Brest nel 1785, viaggiarono lungo Brasile, Cile, Alaska, California, Cina, Russia, Australia e si incagliarono nel 1788 a Vanikoro, presso le Isole Salomone, nel Pacifico. Durante questo viaggio, il capitano svolse precisi e preziosi lavori di cartografia e ricerca scientifica.

Questo museo è fortemente consigliato agli amanti della storia, dell’esplorazione e della storia marittima. Sono esposti più di 600 pezzi, tra cui molte vestigia delle due fregate, provenienti dagli scavi nel luogo del naufragio.

Potrete ammirare armi, uniformi, strumenti di navigazione e modellini che costituiscono una vera attrazione, in particolare quello di Vanikoro (l’isola del naufragio), la città di Brest nel 18° secolo e la bellissima riproduzione di La Boussole, l’ammiraglia di Lapérouse.

Il museo Lapérouse non è solo la storia di un uomo, ma una grande pagina della storia marittima della fine del 18° secolo e un invito a prendere parte ai misteri che ancora rimangono da esplorare.

La Maison du Vieil Alby

781000 Albi, Francia (Sito Web)

Questo antico edificio a graticcio ha conservato intatte le caratteristiche delle vecchie case medievali del centro storico: costruita in altezza per guadagnare superficie, si trova nel cuore del centro, in un reticolo di viuzze che hanno come sfondo l’onnipresente campanile della cattedrale.

Il piano terra ricorda le antiche taverne e una scala conduce ai piani superiori per scoprire una mostra permanente sulla giovinezza del pittore albigese Henri de Toulouse-Lautrec.

Mercato coperto di Albi

811 Rue Saint-Julien, 81000 Albi, Francia (Sito Web)

A due passi dalla cattedrale, il mercato coperto di Albi, ogni sabato mattina, diventa il vivace fulcro della città. Girate fra i banchi e lasciatevi tentare dai petit jeannots, i biscotti all’anice tipici di Albi, o dalle bougnette, un ripieno a base di pane, carne di maiale e uova.

I venditori locali sapranno darvi i migliori consigli sulle ricette albigesi da cucinare con i loro prodotti genuni. Il mercato è aperto tutte le mattine dal martedì alla domenica.

Passeggiata lungo il fiume Tarn

9Échappée verte, 81000 Albi, Francia

Albi è attraversata dal fiume Tarn che nasce dal Mont Lozère, si snoda tra le famose Gorges du Tarn, segue la valle del Tarn e i suoi meandri e prosegue verso Montauban dove sfocia nella Garonna.

Dalle sue rive si ammira un panorama unico sul Ponte Vecchio e sulla città episcopale e il modo migliore per vivere questa esperienza è seguire i numerosi percorsi pedonali. Il sentiero più famoso si chiama Echappée verte: si svolge per 4 chilometri in un ambiente naturale preservato e incontaminato. Rapidamente, il rumore della città si placa e il canto degli uccelli prende il sopravvento per accompagnare la passeggiata. Le rive del Tarn seguono l’antica alzaia, un luogo propizio per passeggiate rilassanti, pic-nic e giochi con i bambini.

L’Echappée verte è diviso in tre sezioni ben segnalate, percorribili separatamente o tutte insieme:

In alternativa, le rive del Tarn possono essere esplorate via fiume, partecipando ad escursioni sulle gabarre, le tradizionali chiatte a fondo piatto. Questa esperienza offre ai passeggeri panorami inaspettati del patrimonio albigese e un’atmosfera di tranquillità lungo il Tarn.

La vista più scenografica di Albi

10Pont du 22 Août 1944, 81000 Albi, Francia

Se vi state chiedendo da dove si scatta la foto più rappresentativa di Albi, quella che si vede in tutte le cartoline, la risposta è: dal ponte del 22 agosto 1944. Da questo punto infatti potrete abbracciare con un solo sguardo il Pont Vieux, la città episcopale, il Palais de la Berbie e la Cattedrale.

Insomma, tutti i grandi monumenti classificati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO in un unico, spettacolare scatto.

Quartiere dei Cordeliers

11Rue des Cordeliers, 81000 Albi, Francia

Questo quartiere è stato in gran parte restaurato e ristrutturato, lasciando il posto a edifici culturali di punta: il Grand Théâtre des Cordeliers, simbolo del distretto culturale di Albi, una costruzione contemporanea firmata dall’architetto Perrault, il multisala CGR-Cordeliers, il cinema d’arte e di saggistica, la mediateca Pierre-Amalric, il  Centro Universitario Jean-François Champollion.

Place Lapérouse invita a fare una pausa negli spazi verdi ma anche a giocare tra i getti d’acqua della fontana Encircle, creata dall’artista danese Jeppe Hein. In particolare vi segnaliamo una visita alla struttura del Grand Théâtre des Cordeliers: l’edificio è ricoperto da una maglia color rame dorato e in alluminio per evocare il sipario del teatro. Le facciate di vetro catturano lucentezza, riflessi, colori e ne fanno un vero e proprio abito di luce.

Inoltre dall’alto della sua terrazza panoramica si gode di una vista mozzafiato sul centro storico di Albi: il vostro sguardo potrà ammirare la cattedrale di Sainte-Cécile, la collegiata di Saint-Salvi, i tetti di Vieil Alby e la piazza Lapérouse.

Mappa

Nella mappa seguente potete vedere la posizione dei principali luoghi di interesse citati in questo articolo

Cosa vedere nei dintorni di Albi

Cordes-sur-Ciel

Cordes-sur-Ciel

A soli 27 minuti da Albi, si trova questo incantevole borgo arroccato dall’inconfondibile atmosfera medievale: porte fortificate, bastioni, facciate gotiche scolpite e piccoli angoli nascosti.

Il corso della storia ha miracolosamente risparmiato le pietre della città vecchia, ancora oggi aggrappate ad un imponente sperone roccioso. Risalendo la Rue Droite, si passa davanti a un’incredibile fila di case gotiche, tra cui le notevolissime case del Grand Fauconnier e del Grand Veneur.

Per un’immersione totale nel Medioevo, non perdetevi i festeggiamenti del Grand Fauconnier a luglio, durante i quali tutta la cittadina si veste con i costumi d’epoca e rievoca i tempi e i fasti del passato.

Castres

Sulla strada per Carcassonne, Castres saprà incantarvi con le sue banchine, le case colorate e la sua tipica atmosfera ispanica.

Imperdibili la vista delle case che si affacciano sul fiume Agout, che esibiscono le loro facciate dai toni pastello, dal bianco al verde, dal blu all’arancione. Vi consigliamo un giro in barca per ammirare quelle che un tempo erano le dimore di tessitori, tintori e conciatori che lavoravano la lana, il cuoio e la carta.

La Passerelle de Mazamet

Se amate il brivido e l’avventura allora non dovete perdervi questa passerella che oscilla a 70 metri sopra il vuoto. Lunga 140 metri, collega le alture di Mazamet al piccolo villaggio medievale di Hautpoul.

Per avventurarsi sulla passerella Mazamet, sono possibili due percorsi, più o meno lunghi, dal parcheggio Jamarié all’uscita della città. È anche possibile attraversarlo da Hautpoul nell’altra direzione.

Dormire ad Albi

Albi è una ridente cittadina di 50.000 abitanti, città di scambi durante il Rinascimento, polo di cultura e fulcro del commercio dei pastelli. Divenne un centro industriale specializzato nella vetreria e nell’estrazione del carbone nell’Ottocento e oggi è un importante sito turistico e culturale.

Centro storico

Il centro storico di Albi è un antico borgo fortificato, caratterizzato dall’inconfondibile colore dei mattoni rossi che compongono i suoi edifici: si sviluppa attorno al complesso vescovile, formato dalla cattedrale Sainte-Cécile e dal Palais de la Berbie. Le case a graticcio, colorate e fiorite, sono organizzate in cerchio intorno a Place Savene, teatro di feste durante la stagione estiva.

Non avrete problemi a trovare un alloggio nel cuore della città: molti hotel rinomati si trovano proprio in questa zona e potrete individuare soluzioni adatte a tutti i tipi di budget. Qui si concentrano anche i ristoranti e le attrazioni più turistiche.

Quartiere di Bout du Pont

Partendo dal centro storico, basta camminare lungo le sponde del Tarn per raggiungere il quartiere noto come Du Bout du Pont o Faubourg de la Madeleine (situato sulla riva destra du Pont Vieux ) costruito per soddisfare la crescente domanda di alloggi: fornai, concerie, tintorie vi si insediarono rapidamente per sfruttare la forza della corrente.

Ex quartiere popolare, offre una vista panoramica mozzafiato sulla vecchia Albi. Oggi è un ottimo posto per dormire ad Albi, appena fuori dal centro, ma inserito in un contesto autentico e giovane.

Quartiere di Saint-Julien

La zona di Saint-Julien si trova a pochi passi dalla piazza della cattedrale. Si potrebbe definire il quartiere gastronomico, dove è bello ritrovarsi con gli amici, mangiare al ristorante, bere qualcosa, fare shopping.

Sviluppato intono al mercato coperto e caratterizzato da un reticolo di vie pittoresche, qui si trovano facilmente alloggi economici e adatti per tutte le esigenze.

Quartiere Vigan

Le Vigan fa da confine tra il centro storico e la moderna Albi. Place du Vigan è il cuore del quartiere, il posto giusto dove rifocillarsi in uno dei tanti bar che si affacciano sulla piazza, o rinfrescarsi in estate, grazie ai getti d’acqua che deliziano grandi e piccini. Sontuose dimore, testimoni dell’era prospera del commercio dei pastelli, si ergono accanto al municipio e alla famosa casa Enjalbert, con la sua facciata a graticcio.

E’ una zona perfetta per dormire ad Albi: qui l’offerta alberghiera è altamente sviluppata e convive con una varietà B&B di tutti i tipi di budget.

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Come arrivare ad Albi

Albi è una destinazione importante nel sud della Francia, dichiarata Patrimonio dell’Umanità. Per questo motivo è al centro di una fitta serie di collegamenti nei trasporti.

In aereo

Il modo più rapido per raggiungere Albi in aereo è quello di atterrare all’aeroporto di Tolosa, che dista solamente 55 minuti. Dallo scalo francese, è possibile noleggiare un’auto direttamente in loco, per proseguire il viaggio verso Albi e visitarne i dintorni.

In auto

La città di Albi si trova sulle principali autostrade che la mettono in collegamento con le più importanti città francesi.

In treno

Albi ha due stazioni: Albi Ville in place Stalingrad a 15 minuti da piedi dal centro storico e la Stazione Albi Madeleine, in place de la Résistance.

Potrete così usufruire dei collegamenti ferroviari giornalieri sia con Parigi, sia con Tolosa, per 17 al giorno.

Meteo Albi

Che tempo fa a Albi? Di seguito le temperature e le previsioni meteo a Albi nei prossimi giorni.

venerdì 9
10°
sabato 10
-1°
domenica 11
-2°
lunedì 12
-3°
martedì 13
-0°
mercoledì 14

Dove si trova Albi

La città di Albi è il capoluogo del dipartimento del Tarn, nel cuore dell'Occitania.

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