Castello di Chantilly

Il castello di Chantilly è un gioiello inestimabile del patrimonio francese, che custodisce tesori di incredibile valore, circondato da un parco meraviglioso.
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Situato nel cuore della valle della Nonette, a circa 50 chilometri a nord di Parigi, il castello di Chantilly vi invita a scoprire la ricchezza dell’eredità monarchica francese.

Il castello di Chantilly è uno dei gioielli del patrimonio francese, frutto del volere di un uomo dal destino eccezionale: Henri d’Orléans, duca d’Aumale, figlio dell’ultimo re dei francesi, Louis-Philippe. Il principe, considerato il più grande collezionista del suo tempo, fece di Chantilly la cornice dei suoi innumerevoli capolavori e preziosi manoscritti.

Il castello è sopravvissuto ai secoli grazie alla sua donazione, nel 1886, all’Institut de France, che lo ha preservato nel tempo, valorizzando i suoi inestimabili tesori.

Cosa vedere al Castello di Chantilly

Sorto in mezzo a una zona paludosa, il castello si sviluppa su 7.800 ettari di terreno, nel cuore di una delle più grandi foreste intorno a Parigi, il massiccio delle Tre Foreste (Chantilly, Halatte, Ermenonville).

Maestosa residenza principesca, il castello di Chantilly, le cui prime fortificazioni risalgono al Medioevo, è stato costantemente ampliato e restaurato dagli architetti dei suoi illustri proprietari. Gli Orgemont, i Montmorency, i Condé e soprattutto il Duc d’Aumale fecero della tenuta una roccaforte aristocratica.

Nei secoli, costruirono un ambiente che ospitava sontuosi appartamenti e collezioni di opere d’arte inestimabili, preservando l’edificio, di generazione in generazione, dal degrado. Oggi la tenuta offre un eccezionale esempio di architettura ottocentesca perfettamente ispirata a quella rinascimentale.

I grandi appartamenti

Situati al 1° piano del castello, gli ampi appartamenti fungevano da accoglienza e abitazione dei principi di Borbone-Condé.

Splendido esempio di decorazioni cerimoniali apprezzate nel 18° secolo, offrono un’ampia varietà di opere d’arte, mobili e dipinti di maestri. Queste aree, in gran parte saccheggiate durante la Rivoluzione, furono ristrutturate nell’Ottocento dal Duca d’Aumale, che raccolse, acquistò o ereditò opere d’arte e mobili preziosi dalla famiglia reale o dai castelli reali, al fine di restituirne l’imponenza e lo splendore del tempo dei principi di Condé.

Visiterete l’Anticamera e la Sala di Guardia, allestite per collegare il Grand Château all’antico Petit Château, il grande armadio ad angolo, che fungeva da l’ufficio del principe di Condé, dove riceveva le sue udienze, la Stanza del Principe, con i suoi rivestimenti in bianco e oro, caratteristica dello stile rocaille, il Boudoir, interamente decorato con motivi che rappresentano le azioni degli uomini sotto forma di scimmie, per prendersi gioco delle loro stranezze, la Galleria della Grande Battaglia, che presenta una serie di undici tele che illustrano, in ordine cronologico, le principali vittorie del Grand Condé e infine la Sala della Musica.

Gli appartamenti privati

Gli appartamenti privati ​​del Duca e della Duchessa di Aumale si trovano al piano terra del Petit Château. Il duca d’Aumale li fece allestire nel 1845-1847 dal pittore romantico e decoratore Eugène Lami, poco dopo il suo matrimonio. È l’unico appartamento principesco della monarchia rimasto intatto.

Accessibili con visita guidata e solo in piccoli gruppi, questi luoghi di vita, intrisi di ricordi, costituiscono una testimonianza esclusiva dell’intimità del Duca e della Duchessa di Aumale.

Potrete ammirare il Salone di Guise, che ospita diversi ritratti di famiglia, la Camera della Duchessa, arredata con un letto a baldacchino e poltrone imbottite in stile Luigi XV, il Salone Viola, di forma rotonda, la Piccola scimmia, un piccolo bodoir decorato con scimmie che imitano le azioni dell’aristocrazia, la Camera del Duca, arredata con un letto militare e una scrivania a cilindro, il Salon des Condé, in memoria di Louis d’Orléans, principe di Condé, primogenito del duca d’Aumale, morto di malattia all’età di 21 anni e infine la Stanza di Marmo, decorata in stile rinascimentale francese.

Le pinacoteche

Il duca d’Aumale progettò le pinacoteche per fare da cornice alle sue eccezionali collezioni. Il museo Condé ospita la più grande collezione di dipinti antichi di Francia, seconda solamente al museo del Louvre. Custodisce più di 800 dipinti e quasi 4.000 disegni: Raphaël, Clouet, Poussin, Watteau, Ingres, solo per citare alcuni degli illustri artisti.

Il percorso, attraverso le collezioni, è un tuffo nella storia dell’arte ma anche in un universo museale che conserva la memoria dell’Ottocento: le collezioni sono infatti presentate, secondo i desideri del donatore, come lo erano durante la sua vita.

La sala chiamata il Santuario è pensata come una vetrina e presenta i capolavori del Duca d’Aumale. Riunisce due opere di RaffaelloLe Tre Grazie e La Madonna della Casa d’Orléans, una tavola dalla Storia di Ester di Sandro Botticelli e 40 miniature di Jean Fouquet per Le Livre d’Heures d’Étienne.

La Galleria è dedicata al Rinascimento con Beato Angelico, Botticelli, Tiziano, oltre ai francesi e ai fiamminghi con Poussin, Van Dyck, Watteau e alla corrente neoclassica (Ingres) da un lato e il romanticismo (Delacroix) dall’altro.

Il Gabinetto Clouet riunisce una collezione di 90 ritratti rinascimentali, tra cui tutti i re e le regine di Francia del XVI secolo dipinti da Jean Clouet e suo figlio, François Clouet. Il Gabinetto di Giotto invece raccoglie opere italiane tra cui un’opera raffigurante La Dormizione della Vergine che, al momento della sua acquisizione, era considerata opera di Giotto.

La Galleria di Psiche vanta 44 vetrate colorate a grisaille, che raccontano la storia di Psiche, tratta da L’asino d’oro di Apuleio mentre la Galleria dei Cervi è il luogo in cui il duca d’Aumale accoglieva la domenica tutta l’élite artistica e intellettuale del suo tempo.

L’armadio dei Libri

Il castello di Chantilly ospita una delle biblioteche più ricche di Francia. I tesori accumulati dai vari proprietari di Chantilly furono completati e magnificati con passione dal Duca d’Aumale, che fu il più grande bibliofilo del suo tempo. La Libreria, allestita dall’architetto Honoré Daumet alla fine del XIX secolo, fa da cornice ai manoscritti dei Principi di Condé e ai tesori del Duca d’Aumale.

Dei 60.000 volumi della collezione Chantilly, quasi 19.000 sono presenti e visibili al pubblico, con 1.500 manoscritti e 17.500 stampati che coprono tutti i campi del sapere. I valomi, il più antico dei quali risale al X secolo, comprendono 200 manoscritti miniati medievali. Le opere a stampa comprendono circa 700 incunaboli (stampati per la prima volta, prima del 1501) e 2.500 libri a stampa estremamente rari del XVI secolo.

Qui si trova anche il manoscritto più prezioso del mondo, Le ore molto ricche del duca di Berry. Meravigliosamente ricco di miniature e molto fragile, non può essere esposto in modo permanente e i visitatori sono invitati a scoprirlo in forma digitale e in alta definizione.

I giardini del Castello di Chantilly

Con una superficie di 115 ettari, il parco del castello di Chantilly riunisce diversi periodi di creazione: il giardino alla francese disegnato da André Le Nôtre nel XVII secolo, il giardino anglo-cinese alla fine del XVIII secolo e il giardino Giardino all’inglese all’inizio del XIX secolo. Offre così una testimonianza unica del rapporto tra uomo e natura in Occidente da più di tre secoli.

Il giardino francese

Il giardino alla francese di Chantilly è indubbiamente il più scenografico della tenuta. Comprende vasti specchi d’acqua che riflettono il cielo, numerosi getti d’acqua e fontane, oltre a un eccezionale insieme di statue.

Progettato nella seconda metà del XVII secolo da André Le Nôtre, giardiniere di Versailles, per Luigi II di Borbone, principe di Condé, il giardino alla francese di Chantilly è un raro esempio di pianta il cui asse è sfalsato rispetto al castello e si distingue per l’eccezionale estensione dei suoi stagni e per il numero delle sue fontane.

Il suo completo restauro nel 2009 ha permesso, nel massimo rispetto delle tecniche antiche, di riscoprire tutta l’ingegnosità della rete idraulica, che ai suoi tempi era considerata un’impresa unica e grazie alla quale i getti d’acqua arrivano fino a 5 metri di altezza.

Il giardino alla francese è caratterizzato da un rigido impianto geometrico, spesso simmetrico, composta da aiuole, boschetti e laghetti, punteggiato da statue e animato da magici giochi d’acqua. Simboleggia il trionfo dell‘ordine sul disordine, della cultura sulla natura selvaggia, della riflessione sulla spontaneità. Con la sua messa in scena teatrale del giardino, si vuole sorprendere il visitatore grazie agli effetti prospettici.

Il giardino anglo-cinese

Progettato nel 1773 dall’architetto Jean-François Leroy, il giardino anglo-cinese ospita l’Hameau. Si componeva di sette piccole case (oggi ne sono rimaste solamente cinque) di aspetto rustico, costruite sul modello di quelle di Maria Antonietta al Petit Trianon a Versailles. Il loro modesto aspetto esterno contrastava con l’arredamento interno lussuoso e sorprendente.

Il giardino anglo-cinese divenne in breve tempo uno dei poli di attrazione del parco. Dopo essersi stancati in cacce e passeggiate, i cortigiani si riunivano qui per mangiare e divertirsi. Il giardino originariamente comprendeva un insieme di paesaggi legati alla gastronomia con un fiorente frutteto, vite e mulino, alberi di arance durante i mesi estivi e tutte le case dell’Hameau erano circondate da piccoli orti, alberi da frutto e aiuole.

A differenza del giardino alla francese, quello anglo-cinese cerca di imitare il lato selvaggio della natura, per esaltarne la poesia, combinando con la massima cura volumi e costruzioni piantumate, circondato da una fitta vegetazione e punteggiato da piccole strutture a scopo decorativo.

Il giardino inglese

Luogo bucolico per eccellenza, il giardino all’inglese fu progettato durante la Restaurazione del 1817 dall’architetto Victor Dubois. Reso idilliaco da costruzioni romantiche come l’Isola dell’Amore o il Tempio di Venere, contiene anche un grande spazio d’acqua: le Cascades de Beauvais.

Rifiutando la disposizione geometrica e le prospettive rigide del giardino alla francese, quello all’inglese trae ispirazione dal romanticismo. In questa concezione lo spazio è inteso come paesaggio e opera d’arte. Lo scopo è imitare la natura e il suo lato selvaggio per esaltare la poesia di un luogo, evocando l’Antichità, da cui trae i riferimenti a Venere ed Eros.

Le grandi scuderie

Capolavoro architettonico del XVIII secolo , le Grandi Scuderie furono costruite come un vero palazzo dedicato ai cavalli, costruito dal 1719 al 1735.

Vera e propria scuderia di spettacoli, dove si fondono la passione per i cavalli e le arti equestri, la struttura ospita una compagnia equestre che propone tutto l’anno creazioni originali per stupire grandi e piccini, spettacoli equestri tra cui gli imperdibili racconti di Natale.

Il Museo del Cavallo

Inaugurato nel 2013, il museo custodisce una ricchissima collezione di opere d’arte e attrezzature equestri, esposte nelle 15 sale del cortile delle Grandi Scuderie. Gli argomenti trattati presentano l’evoluzione del cavallo in tutte le civiltà.

Le collezioni sono di notevole qualità artistica: dai cavalli cerimoniali cinesi del VI secolo, ai cavalli da giostra del 1930, compresi preziosi intarsi in pietra dura, che rappresentano figure di dressage. Potrete ammirare anche numerose staffe, selle e morsi che testimoniano la diversità di pratiche e forme di equipaggiamento equestre in tutto il mondo.

Biglietti e orari

Il castello è aperto tutti i giorni, dalle 10.30 alle 17.00 mentre il parco chiude alle 18.00. Ultimo accesso 1 ora prima della chiusura della biglietteria. Il giorno di chiusura settimanale è il martedì.

La tenuta è aperta anche il 25 dicembre e il 1° gennaio mentre è prevista una chiusura annuale dal 3 al 20 gennaio.

Per accedere ai giardini occorre acquistare un biglietto dedicato.

Visite guidate al Castello di Chantilly

Gli appartamenti privati del Duca e della Duchessa sono visitabili esclusivamente con un tour guidato. Si trovano al piano terra del Petit Château. Sono gli unici appartamenti principeschi della monarchia completamente conservati in Francia. La durata della visita è di circa 45 minuti.

Inoltre dal 19 dicembre al 02 gennaio potrete vivere la magia del Natale scoprendo i tesori delle collezioni e ammirare la Biblioteca del Teatro, eccezionalmente aperta durante le festività. Questa visita guidata speciale si svolge tutti i giorni tranne il martedì dalle 11.30 e alle 15.30 per una durata di circa 45 minuti.

Eventi ed attività al Castello di Chantilly

Oltre alla visita del castello e delle sue sale riccamente decorate, si possono esplorare i 115 ettari della tenuta in calesse, in bicicletta oppure in un comodo trenino. Inoltre gli specchi d’acqua sono navigabili in pedalò o con piccole barche elettriche a noleggio.

I bambini invece potranno divertirsi ad esplorare il parco con una caccia al tesoro dell’oca gigante oppure con il progetto Atlantide, un gioco di indagine geolocalizzato, per vivere un’avventura emozionante.

Il castello fa da cornice a numerosi eventi annuali come il Triathlon e il Pic Nic in bianco.

Dove dormire vicino al Castello di Chantilly

Vicino al castello di Chantilly si trovano diversi hotel di lusso, manoir di charme e B&B davvero incatevoli, immersi nella campagna.

In alternativa, potete anche visitare il castello in giornata dormendo a Parigi, che dista solamente 1 ora da Chantilly.

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Come raggiungere il Castello di Chantilly da Parigi

Il castello di Chantilly si trova a 20 minuti dall’aeroporto di Parigi Charles de Gaulle e a 40 km dal centro di Parigi. Dopo aver noleggiato un’auto in loco, potrete raggiungerlo agevolmente utilizzando le autostrade A3 e/o A1 uscita Chantilly o la D316 e D317.

Se invece preferite spostarvi con i mezzi da Parigi, allora avrete due possibilità. Potrete prendere un treno TER dalla stazione di Parigi Gare du Nord fermata Chantilly-Gouvieux, in 25 minuti. Esiste un Pacchetto TER + biglietto giornaliero a 25 € che include 1 biglietto TER A/R (da una stazione della regione Hauts-de-France o dalla stazione Gare du Nord a Chantilly-Gouvieux) + 1 Biglietto per la visita del castello di Chantilly (castello, parco, grandi scuderie). Per i bambini sotto i 12 anni accompagnati da un adulto, il pacchetto è di 1€.

In alternativa potrete prendere la RER D da Parigi Gare du Nord a Chantilly-Gouvieux in 45 minuti. Dalla stazione della RER, si raggiunge il castello di Chantilly in 10 minuti, utilizzando la navetta gratuita o la linea 645 direzione Senlis, fermata Chantilly. A piedi dovrete mettere in conto circa 20 minuti.

Informazioni utili

Indirizzo

60500 Chantilly, Francia

Contatti

TEL: +33 3 44 27 31 80
Sito web

Orari

  • Lunedì: 10:30 - 17:00
  • Martedì: Chiuso
  • Mercoledì: 10:30 - 17:00
  • Giovedì: 10:30 - 17:00
  • Venerdì: 10:30 - 17:00
  • Sabato: 10:30 - 17:00
  • Domenica: 10:30 - 17:00

Dove si trova

Il castello di Chantilly si trova a circa 50 km dal centro di Parigi.